Descrizione
Weingut Moritz Kissinger – Uelversheim, Rheinhessen
La storia di Moritz Kissinger
Il percorso di Moritz Kissinger, giovane vigneron di Uelversheim, affonda le sue radici nella tradizione familiare del Weingut Kissinger. Cresciuto tra vigne e botti, Moritz matura sin da subito una profonda passione per il vino, che lo porta a intraprendere studi di agronomia e successivamente a formarsi presso la prestigiosa scuola enologica di Geisenheim. Prima di rientrare in azienda, collabora con due realtà vinicole di spicco, entrambe dedite alla filosofia biologica e biodinamica, esperienza che segna in modo decisivo la sua visione produttiva. Nel 2018 vinifica per la prima volta con il proprio nome, selezionando tre botti di Chardonnay provenienti dagli appezzamenti di famiglia, segnando così l’inizio di un progetto personale che fonde tradizione e innovazione.
Filosofia in vigna
La conduzione dei vigneti da parte di Moritz è improntata al rispetto della natura e alla vitalità del terreno. I 12 ettari dell’azienda di famiglia vengono lavorati con metodi di agricoltura biodinamica, evitando qualsiasi intervento invasivo. La scelta delle parcelle è attenta e mirata: solo i terreni più vocati, ricchi di gesso e argilla, vengono destinati alla produzione che porta la sua firma. Tra i vitigni principali troviamo il Pinot Bianco e lo Chardonnay, a cui si aggiunge l’immancabile Riesling, varietà simbolo del Rheinhessen. Le vigne, che raggiungono i 45 anni di età, vengono curate con estrema attenzione, con vendemmie manuali che permettono una selezione rigorosa dei grappoli, nel rispetto dei cicli naturali e della biodiversità.
Approccio in cantina
In cantina, Moritz Kissinger applica un metodo che rispecchia fedelmente la sua filosofia agricola. Ogni appezzamento viene vinificato separatamente, consentendo di esaltare le caratteristiche uniche di ciascun terroir. La fermentazione dei mosti avviene in maniera spontanea e, tra l’autunno e la primavera successiva, i vini affrontano la fermentazione malolattica. L’affinamento è lento e naturale: i vini sostano sui propri lieviti per almeno 10 mesi, acquisendo struttura, profondità e complessità aromatica. L’imbottigliamento avviene senza filtrazione, mantenendo intatta la purezza del vino, con l’unica aggiunta di una minima quantità di solforosa per garantirne stabilità ed eleganza. Il risultato è uno stile autentico, sincero, capace di esprimere la vera identità del Rheinhessen.
Identità e visione futura
Oltre alla solida tradizione familiare, Moritz porta avanti una visione personale e innovativa che guarda al futuro con entusiasmo. Nel 2022 ha impiantato un nuovo mezzo ettaro di Chardonnay a Uelversheim, utilizzando cloni francesi donati da amici, segno di una rete di scambi e collaborazioni che arricchiscono il suo percorso. Il progetto enologico di Moritz Kissinger si fonda sulla ricerca di autenticità e precisione, con vini che raccontano non solo la personalità del vignaiolo ma anche la voce dei suoli da cui nascono. Ogni bottiglia rappresenta un dialogo tra tradizione e modernità, tra radici familiari e apertura internazionale, un racconto vivo del Rheinhessen più autentico.





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